Marmolada

superficie: 2.208 ettari
province: Belluno, Trento

La Marmolada, chiamata la “Regina delle Dolomiti”, con i 3.343 metri di altezza di Punta Penìa è la più alta vetta delle Dolomiti e ne possiede il più esteso ghiacciaio. Questo gruppo, chiuso rispettivamente a est e a nord dalle valli del Cordevole e dell’Avisio, si eleva al centro dell’area dolomitica come un solitario belvedere.
Composta principalmente da calcari molto chiari e da rocce eruttive che qui abbondano (sottogruppi del Padòn, dell’Auta, dei Monzoni), la Marmolada si configura come un insieme unico di particolare valore scenografico e di eccezionale impatto panoramico. La caratteristica morfologica del gruppo della Marmolada, tipica delle Dolomiti, è data proprio dalla contrapposizione tra lo zoccolo vulcanico a forme dolci e ondulate, coperte di prati e boschi, e il massiccio superiore che si innalza bruscamente con pareti rocciose e dirupi selvaggi. Per questo la Marmolada è il luogo dei contrasti eccellenti e delle forme caratteristiche: dal bianco del ghiacciaio, disteso sul versante nord, che si specchia nel lago di Fedaia, alla suggestione del versante sud, che precipita per quasi 1.000 metri prima di toccare i ghiaioni sottostanti creando una delle pareti più belle e impegnative di tutte le Dolomiti.
L’interesse geologico per questa montagna è altrettanto forte: essa rappresenta in modo mirabile un antico atollo del Triassico con le sue lagune ricche di fossili, ma sono i rapporti con la successione vulcanica e la documentazione delle deformazioni tettoniche ad aumentarne il valore.

Le vette di questo sistema montuoso sono:
Punta Penìa (3.343 m)
Punta Rocca (3.309 m)
Punta Serauta (3.218 m)
Gran Vernel (3.210 m)
Piccolo Vernel (3.098 m)
Sasso Vernale (3.054 m)
Sasso di Valfredda (2.998 m)
Cime d’Ombretta (2.983 m)
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